Superbonus 110%

Arch. Chiara Zamboni
Broker Owner e Consulente Immobiliare

28 Ott, 2020

Superbonus 110%, il professionista risponde

Il Superbonus 110% ora è realta. Abbiamo atteso tutta l’estate le regole del gioco del decreto Rilancio del 17 luglio 2020, riguardante le nuove disposizioni in merito alle detrazioni delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, relative agli interventi in ambito di efficienza energetica, di riduzione del rischio sismico (Sismabonus), e ancora, interventi di installazione di strumenti di efficientamento energetico come ad esempio l’installazione di impianti fotovoltaici o di strumenti per la ricarica dei veicoli elettrici nelle abitazioni.

Finalmente le regole sono arrivate, gli emendamenti correttivi sono stati ratificati e adesso è chiaro il funzionamento di questo superbonus, abbiamo finalmente capito a chi può essere ceduto, chi ha interesse a comprarlo, come si cede, chi materialmente lo può comprare ma soprattutto la cosa che ci interessava conoscere con certezza è se poteva tradursi direttamente sotto forma di sconto in fattura del lavoro di riqualificazione, cedendolo quindi direttamente al fornitore dei beni o servizi relativi agli interventi agevolati che hai deciso di sostenere.

Oggi questi dubbi sono certezze, le regole del gioco sono state tracciate e il settore ha iniziato a muoversi in quella direzione, a te non resta che proseguire nella lettura per soddisfare tutti i tuoi dubbi sul Superbonus.

Togliamoci ogni dubbio…

Come si riscuote il bonus?

Lo sconto in fattura non è l’unico modo per riscuotere il bonus, resta infatti sempre ferma la classica forma del recupero sotto forma di credito di imposta, ovviamente entro il limite che trova capienza nell’imposta annua derivante dalla dichiarazione dei redditi dell’avente diritto, ma comunque valida per i primi cinque anni.

In alternativa la detrazione generata sotto forma di credito per le spese sostenute nei termini e nei parametri fissati dal decreto, a seconda del tipo di intervento, può essere ceduta direttamente al proprio Istituto bancario, ad un fondo di investimento, o all’azienda stessa che si occupa dei lavori nel tuo immobile.

Apposite detrazioni sono invece previste in caso di sostituzione, ad esempio degli impianti di produzione del riscaldamento e del raffrescamento o della fornitura di acqua calda sanitaria.

In caso di interventi antisismici, di consolidamento e quindi di riduzione del rischio sismico entra in gioco il Sismabonus, la cui detrazione è prevista sempre nella misura del 110% ed è calcolata su un ammontare complessivo della spesa pari a 96.000 euro godibili sia in caso di interventi realizzati su singole unità immobiliari, sia nel caso dell’acquisto di case così dette antisismiche.

Chi ha diritto di accedere a queste detrazioni o in alternativa a questi sconti in fattura?

Chi ha titolo idoneo di possesso dell’immobile al momento dell’avvio dei lavori o al momento del sostenimento delle spese, se antecedente a predetto avvio. In termini più semplici si tratta quindi del proprietario, del nudo proprietario, o del titolare di un altro diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie), ma anche al detentore dell’immobile, definito in base ad un contratto di locazione o di comodato regolarmente registrato purché in possesso del consenso dei lavori da parte del proprietario o detentore dell’immobile.

Quali requisiti deve avere il mio immobile per accedere al Bonus?

I requisiti richiesti per avere accesso alle varie forme di bonus sono i titoli di conformità urbanistica dell’immobile oggetto dell’intervento risultanti dalla perizia asseverata dal tecnico incaricato, oltre alla regolarità del pagamento dell’IMU della proprietà oggetto dell’intervento e la certificazione ante progetto e post intervento di un avanzamento di almeno due classi energetiche, asseverata anch’essa da un tecnico incaricato che rilascerà una certificazione APE.

Sono escluse dal decreto le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9 i così detti immobili di lusso.

Per gli interventi il Superbonus è calcolato su di un ammontare complessivo pari a:

  • 50.000 euro, per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari funzionalmente indipendenti site all’interno di edifici plurifamiliari, è il caso delle tipiche abitazioni del nostro territorio.
  • 40.000 euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, se lo stesso è composto da 2 a 8 unità immobiliari, potrebbe essere il caso di un comprensorio di villette a schiera.
  • 30.000 euro in caso di immobili costituiti da più di 8 unità immobiliari, moltiplicato per le unità immobiliari, questo è il tipo caso dei condomini.

Per evitare di procedere in un pericoloso fai da te vi consigliamo di rivolgervi a dei veri professionisti, così da affrontare insieme a loro preventivamente un adeguato studio di fattibilità, verificare l’adeguatezza e in caso reperire i titoli edilizi mancanti per poter avere accesso al Bonus, procedere alla progettazione esecutiva architettonica ed impiantistica, nonché strutturale in caso di Sismabonus, eseguire quindi i relativi computi metrici e le certificazioni asseverate richieste (A.P.E. o adeguamento sismico).
Tutto questo al fine di evitare la spiacevole sorpresa, una volta effettuati i lavori e sostenute le relative spese, di vedersi respingere la domanda negando di fatto le relative agevolazioni.

Sono convinta che sapendo cogliere questi vantaggi, nei prossimi due anni, il nostro paese avrà tanto da guadagnare, grazie sia agli incentivi fiscali sia al costo del denaro da prendere eventualmente a prestito, per chi ad esempio deve accedere ad un mutuo prima casa che includa magari anche i costi di riqualificazione della proprietà.

Questa nuova misura varata dal Governo sembra proprio un’occasione da non perdere!

Per informazioni sul funzionamento del Bonus puoi scriverci una mail o contattarci al telefono, sapremo guidarti passo dopo passo nel percorso e se deciderai che questo bonus è la tua occasione possiamo anche consigliarti i migliori professionisti.

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